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BACCHE E SEMI
Piccole grandi fonti di benessere

 

LI TROVIAMO SEMPRE PIÙ SPESSO FRA GLI SCAFFALI DEI SUPERMERCATI E NEI MENÙ DEI RISTORANTI CHE FREQUENTIAMO. SONO BUONI, SFIZIOSI E RAPPRESENTANO UN’OTTIMA VARIANTE ALL’INTERNO DELLA CLASSICA DIETA MEDITERRANEA. STIAMO PARLANDO DI BACCHE E SEMI, ALIMENTI GREEN CHE CONIUGANO IL MANGIARE SANO AL GUSTO. POSSONO ESSERE AGGIUNTI ALLE INSALATE, AI MINESTRONI OPPURE A YOGURT E LATTE, DA SOLI O MISCHIATI FRA LORO. ECCO ALCUNE DELLE LORO PREZIOSE PROPRIETÀ BENEFICHE.

Le bacche sono un tipo di frutto carnoso. Fra le più utilizzate, ci sono le bacche di Goji. Si tratta di piccoli frutti rossi che crescono su arbusti spontanei principalmente in Tibet, Cina e Mongolia. Sono anche chiamati “diamanti” dai monaci tibetani perché ritenuti miracolosi. Le bacche di Goji sono fortemente antiossidanti, anti-infiammatorie e contengono sali minerali, acidi grassi essenziali, calcio, vitamina C. Aggiungile allo yogurt, nel gelato o nella macedonia.
Anche i cranberry sono una tipologia di bacca molto apprezzata. È la variante americana del mirtillo nostrano, polposo e leggermente aspro. Contiene ferro, betacarotene e flavonoidi, importanti alleati del corretto funzionamento dell’organismo. Ha una forte azione antisettica a livello urinario grazie alla presenza delle proantocianidine. Sono ottimi sia in aggiunta allo yogurt che mangiati essiccati come snack.

Ci sono, poi, le bacche di Acerola, anche chiamate le “ciliegie delle Barbados”. Nascono dall’albero della Malpighia Glabra in Messico ma esistono alcuni esemplari anche in Brasile. Sono ricchissime di Vitamina C e hanno importanti proprietà anti-allergiche e anti-virali. Un cucchiaino di Acerola in polvere, sciolto nello yogurt o in un frullato, è ideale per la prima colazione.

Anche i semi vantano diverse proprietà poiché contengono al loro interno tutti i benefici della pianta con un’alta concentrazione di proteine, vitamine ed oli essenziali. Per mantenere inalterati tutti i princìpi nutritivi, vanno mangiati crudi. Utilizzali nelle insalate, nello yogurt, nel muesli, nella pasta come condimento a freddo oppure come piccoli snack da portare sempre con te.

I semi di Chia sono piccoli e croccanti. Sono energizzanti. Non a caso, anticamente erano conosciuti come i “semi della forza”. La Chia, inoltre, contiene acidi grassi essenziali, Omega 3 e Omega 6, vitamina C, potassio, ferro e calcio. Sono ottimi anche in aggiunta alle vellutate di verdura.
I semi di sesamo sono un’ottima fonte vegetale di calcio, ferro, fosforo, magnesio, silicio. Sono facilmente digeribili e contengono acidi oleici che contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo LDL nel sangue. Provali per rendere più sfizioso l’impasto del pane oppure per gratinare le verdure.
I semi di zucca contengono vitamina E, acidi grassi essenziali e Omega 3. Sono ricchi di zinco, magnesio, ferro. Sono, perciò, alleati perfetti per contrastare il colesterolo, per aiutare il cuore e combattere i cali energetici. Uniscili al muesli, insieme all’uvetta, ai biscotti spezzettati e al miele per una super colazione.
I semi di girasole sono una naturale fonte di vitamine del gruppo A, B, D ed E. Contengono acido folico e sono ottimi alleati della digestione. Esistono sia bianchi, ricchi di Omega 6, che neri, con ferro manganese e zinco. Diventano ancor più gustosi se tostati, da sgranocchiare come spuntino oppure aggiungere all’insalata.
I semi di lino, seppur insapori, contengono molti minerali, proteine, acidi grassi polinsaturi e un’alta percentuale di mucillagini, utili per contrastare la stipsi. Sono ottimi spolverizzati sulle zuppe.
Infine, i semi di canapa altamente proteici e ricchi di acidi grassi Omega 3, Omega 6, vitamina E e sali minerali. Il loro sapore delicato fa sì che si abbinino bene sia a piatti dolci che salati.

 


FARINE INTEGRALI
tutto quello che avresti voluto sapere

 

LA FARINA È UNO DEGLI ALIMENTI CHE CONSUMIAMO MAGGIORMENTE. È UN INGREDIENTE, INFATTI, CHE RITROVIAMO IN MOLTI PRODOTTI DI CONSUMO QUOTIDIANO COME IL PANE, LA PASTA, I DOLCI, I PRODOTTI DA FORNO.

La più utilizzata e, di certo, la più conosciuta è la farina “00” ma esistono anche di tipo “0”, “1” e “2” fino ad arrivare a quella integrale. Si differenziano l’una con l’altra a seconda del loro livello di raffinatura. Le più raffinate sono quelle il cui chicco viene sgretolato durante la macinazione e con esso tutti gli elementi nutritivi che lo compongono – fibre, proteine, amido, sali minerali – perciò sono anche le più povere dal punto di vista nutrizionale. Le integrali, al contrario, sono sottoposte a una macinatura senza surriscaldamento che lascia il chicco di grano quasi integro preservandone i nutrienti e apportando importanti benefìci al nostro corpo. Diversi studi epidemiologici hanno dimostrato una correlazione tra consumo di alimenti a base di cereali integrali e vantaggi per la salute.

Le farine integrali hanno una forte azione anti-ossidante e un indice glicemico molto più basso rispetto a quelle raffinate, intervengono nelle variazioni del metabolismo glucidico e nella produzione di insulina. Sono più ricche di micronutrienti e fibre vegetali, quest’ultime fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo in quanto aumentano il senso di sazietà, favoriscono la flora batterica intestinale esercitando un impatto positivo sul sistema immunitario, riducono l’assorbimento di grassi e colesterolo.
È importante, tuttavia, scegliere una farina integrale originale per godere appieno di tutte le sue proprietà nutritive. Quella autentica è prodotta a partire da grano tenero macinato a pietra solo una volta, quindi non setacciata. La maggior parte delle integrali che si trovano in commercio sono composte da farina bianca raffinata alla quale viene aggiunta, in secondo momento, della crusca rimacinata.

Prima di acquistarne una, leggi attentamente l’etichetta oppure rivolgiti a mulini o piccole aziende agricole specializzate nella coltivazione di varietà di grani antichi.

Eccoti un elenco di varietà da alternare alla comune “00”:
Farina Integrale di Frumento: più ricca di fibra perché, a differenza della “00”, mantiene intatta la crusca ossia il rivestimento del chicco di grano. È perfetta per la pasta integrale ma anche per i dolci.

Farina di Segale: a basso contenuto di grassi, ricca di fibre, povera di glutine, favorisce l’attività intestinale. Ideale per il pane.

Farina di Riso: povera di grassi, altamente digeribile e priva di glutine. Ideale per la pasta, le torte e la pastella che risulta friabile e leggera.

Farina di Grano Saraceno: ricca di carboidrati, proteine, grassi, potassio e magnesio. Ha un alto potere saziante. Indicata per la pasta e la polenta.

Farina di Mais: a basso contenuto di grassi, è naturalmente priva di glutine perciò buona anche per i celiaci. È utilizzata sia per i dolci che per la pasta e la polenta.

Farina di Farro: ricca di sali minerali, potassio e magnesio, favorisce l’attività intestinale. Ottima per focacce e schiacciate.

Farina di Kamut: ha un grande potere antiossidante ed è utilizzata per i dolci, prodotti da forno, pasta e pizza.


LA CROSTATA ALLE ARANCE
di Liliana

Deliziosa, semplice e genuina. Un gusto particolare, deciso, ma talmente gustosa che non ne resterà nemmeno una briciola. La preparazione della crostata alle arance della nostra amica Liliana, che ci delizia sempre con tante bontà, è semplice e alla portata di tutte. Ecco gli ingredienti.

INGREDIENTI
500gr. di farina 00
250gr. di burro
300gr. di zucchero
5 tuorli d’uovo
scorza grattugiata di 1 limone
marmellata di arance q.b.

PREPARAZIONE
Per iniziare la preparazione della crostata di arance dovete partire dalla realizzazione della pasta frolla. In una ciotola aggiungere alla farina il burro ben freddo tagliato a tocchetti. Impastate fino ad ottenere un composto ben sabbioso, che poi trasferirete sul piano di lavoro. Al composto aggiungerete lo zucchero, la scorza di limone grattugiato, i tuorli d’uovo. Amalgamate il tutto fino a quando tutti gli ingredienti si saranno mischiati completamente. Formate un panetto e lasciate riposare la pasta frolla in frigo coperta di pellicola per 30 minuti. Trascorso il tempo indicato, riprendete il panetto, stendete la pasta a uno spessore di circa 7-8 mm. Arrotolate la frolla stesa sul mattarello per poi srotolarla delicatamente su una teglia da crostata con bordo ondulato del diametro di 24 cm. Punzecchiate il fondo della crostata con i rebbi della forchetta per evitare la formazione di bolle d’aria in cottura. Farcite la crostata con la marmellata alle arance. Prendete la frolla avanzata, stendetela ad uno spessore di 7-8 mm. Ritagliate con una rotella dentellata le strisce di pasta. Ora applicate le strisce di pasta intersecandole e distanziando equamente le altre. Cuocete la crostata all’arancia in forno statico sul ripiano basso a 170° per 50 minuti. A cottura ultimata, sfornate la crostata all’arancia, lasciatela intiepidire prima di sformarla.


ARANCIA
le proprietà benefiche

IL BENESSERE DEL NOSTRO CORPO PASSA ANCHE E SOPRATTUTTO ATTRAVERSO CIÒ CHE MANGIAMO. SCEGLIERE ALIMENTI SANI E STAGIONALI CONTRIBUISCE AD AVERE UN’ALIMENTAZIONE NUTRIENTE, PIÙ ECOLOGICA E MENO COSTOSA. NEL NOSTRO CARRELLO DELLA SPESA, IN QUESTO PERIODO, NON POSSONO MANCARE LE ARANCE, GUSTOSE E RICCHE DI PROPRIETÀ NUTRITIVE.

Originario della Cina e del sud-est asiatico, questo frutto tipicamente invernale, sarebbe stato importato in Europa solo nel XIV secolo da marinai portoghesi. Le più consumate sono le arance dolci ma esistono anche le varietà amare e rosse di Sicilia, caratterizzate da una polpa dall’intenso color rosso rubino. La loro stagionalità va da novembre a febbraio e, oltre che come frutto fresco, possiamo utilizzarle per preparare succhi, spremute, marmellate e, perché no, dare un sapore fresco e agrumato alle nostre ricette.

Oltre alla Vitamina C, le arance sono ricche di vitamine A, B1, B2 e B3 che aumentano le difese immunitarie contro virus e batteri rafforzando il sistema immunitario del nostro corpo. Rappresentano, quindi, un valido aiuto contro raffreddore e malanni stagionali.
Le arance contengono sali minerali e fibre. Quest’ultime, in particolare, aiutano a stimolare l’apparato digerente per favorire l’eliminazione delle tossine.
Garantiscono un controllo attivo contro i radicali acidi, ossia tutte quelle sostanze nocive prodotte da una cattiva alimentazione.
Sono ricche di carotenoidi, sostanze che contribuiscono a proteggere gli occhi e la vista.
Per il loro apporto di potassio, le arance sono considerate benefiche per il cuore e la circolazione. Hanno proprietà antiossidanti, rinfrescanti e astringenti. Sono considerate un ottimo rimedio naturale antistress.
Contengono la pectina, un’importante fibra che si trova soprattutto nell’albedo, la parte bianca e spugnosa che riveste internamente la buccia.
Sono particolarmente ricche di terpeni che, assunti regolarmente in una dieta ricca di frutta e verdura, si sono rivelati molto efficaci nella prevenzione dei tumori del colon e del retto.
Le arance, infine, come tutti gli agrumi, sono poche caloriche: 100 grammi di questo frutto apportano al nostro organismo circa 47 calorie.
Per un’alimentazione ancor più nutriente scegliete preferibilmente arance non trattate, ancora meglio se biologiche o acquistate da un coltivatore di fiducia. Il vostro organismo ringrazierà!

Articolo pubblicato su Elisir Fashion Mag – N. 0 / dicembre 2018


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